SatirArte

La Satira dell'Arte

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Blogger: satirArte
L'unica cosa che non va, nella razza umana, è la maledetta razza umana. Mark Twain

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martedì, 27 giugno 2006

E' FINITA !

 

Il Fini giustifica i "mezzi"!

 

 

 

www.centomovimenti.com
postato da: Vanhacker alle ore 02:15 | link | commenti
categorie: viva l italia
domenica, 25 giugno 2006

INDEGNI!

http://snipurl.com/s8ka

 
Non sei degno di me non mi meriti piu'
ma al mondo no non esiste nessuno
che non mi ha votato una volta...

e va bene cosi' me ne vado da te
ma quando stasera dovrò far la spola
ricorda che qualcuno chiamava te
 
sui montecitori
puo' nascere un fiore
in te questa sera
e' nato il ribrezzo per me
E va bene cosi' me ne vado da te
perchè al mondo non esiste nessuno
che non m'ha treppiedato una volta amor
 
Mi lanci le pietre
per colpa di Fiore
sai tu questa sera 
sei troppo violento per me
non sei degno di me non mi meriti piu'
ma quando domani mi tirerai la sòla
ricorda qualcuno che amava me
Emilio, Emilio, Emì.....
Animali! La vecchia costituzione è abolita e sostituita da una nuova,
che conta un solo articolo:

"Tutti gli animali sono uguali,
ma alcuni sono più uguali degli altri. "

 

postato da: Vanhacker alle ore 00:45 | link | commenti (1)
categorie: basaglia
martedì, 13 giugno 2006

MUNDIAL!

 

Una squadra vincente!

Click here to watch 'Una-truffa-italiana'
 
Forse non basterà una prigione
a cambiare le regole del gioco
non voglio viverla questa disavventura
dalla frontiera scappo giù in Angola.

E' un mondo d'aggiotaggi e plusvalori
da riempire mille pattumiere
arriva un trucido della polizia
che ti ammanetta e ti trascina via.
 
Notti tragiche
derubando un goal
me ne frego
della lega italiana
 
e negli occhi miei
fretta di vincere
quest'estate
un milioncino in più

Il fabbrisogno inizia da bambino
e ti porta a sguazzare nel pantano
non è una favola - e negli spogliatoi
sequestro la terna che non è con noi.
 
Notti tragiche
derubando un goal
me ne frego
della lega italiana

e negli occhi miei
fretta di vincere
quest'estate
un milioncino in più

Notti tragiche
derubando un goal
me ne frego
della lega italiana

e negli occhi miei
fretta di vincere
quest'estate
un milioncino in più

un milioncino in più
meglio del...
...totogol!

 

postato da: Vanhacker alle ore 03:36 | link | commenti
categorie: calcio
domenica, 11 giugno 2006

Diego Velàzquez

Diego Rodriguez de Silva y Velázquez (1599-1660) è sicuramente il pittore spagnolo più influente del XVII secolo, introducendo nella penisola iberica le novità naturalistiche della pittura caravaggesca che si sta sviluppando in tutta Europa. La sua attività si svolse tutta presso la potente corte spagnola, nella quale entrò giovanissimo nel 1623, dopo un apprendistato giovanile nel quale sviluppa un’arte dai toni molto realistici.

 Click here to watch 'Jordi-Savall'

Quale pittore di corte la sua attività si incentrò prevalentemente sui ritratti, nei quali il suo istinto al realismo venne attenuato da ovvie esigenze di rappresentazione aulica. Ma la sua capacità di giocare con il tema della realtà e dell’illusionismo creato dalla pittura lo portò a creare capolavori straordinari come «Las meninas», pur partendo da un lavoro di tipo ritrattistico.

 

 

"Ritratto del buffone Juan Calabazas detto Calabacillas" è un dipinto ad olio su tela di cm 106 x 83 realizzato tra il 1638 ed il 1639  È conservato al Museo del Prado di Madrid.
Il buffone viene ritratto seduto per terra con fatica a causa della sua deformità.
Indossa un vestito verde dai polsini e collo di pizzo.
A destra dell'uomo è posta una
zucca dalla migliore qualità, dorata e brillante, mentre a sinistra si nota ciò che potrebbe sembrare una grossa brocca di vino od addirittura una seconda zucca.
Il cognome "Calabacillas", da calabazas cioè "zucche", è con ogni probabilità un nomignolo evidentemente allusivo alla sua disgraziata condizione.
L'immagine del buffone dalla fronte ampia è assolutamente realistica: è caratterizzato da un evidente strabismo e da un'espressione sorridente.

Pittura austera, pittura di Castiglia, pittura della concentrazione, pittura pregna di luce interiore, dove lo spazio esiste per lo spazio, come l’arte esiste per l’arte.Velazquez è l’indice della bilancia della Spagna nel momento in cui la bilancia saliva più in alto e nei suoi piatti stava l’oro del Secolo d’oro. E’ l’equazione plastica reale e aurifera perfetta.

Ritratto del buffone Sebastian de Morra" è un dipinto ad olio su tela di cm 106 x 81 realizzato nel 1644 circa

È conservato al Museo del Prado di Madrid.
Il volto del buffone ha un'espressione triste, severa e profonda, da uomo adulto, discordante dalla piccolezza delle gambe, che Velazquez ha dipinto volte in avanti, di scorcio, con le suole delle scarpe in primo piano, che accentuano il carattere del personaggio, come un burattino disarticolato, ma attenua la sensazione penosa dello storpio in piedi.
Don Sebastian osserva lo spettatore con uno sguardo intenso nella cornice nera della frangetta ben pettinata, del folto pizzo e dei baffi ritorti.

 

www.centomovimenti.com
postato da: Vanhacker alle ore 00:41 | link | commenti
categorie: grandi artisti
giovedì, 08 giugno 2006

Le invasioni barbariche

 
La Costituzione della Repubblica Italiana
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10.
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Click here to watch 'Daniele-Silvestri---Cohiba'
postato da: Vanhacker alle ore 16:10 | link | commenti
categorie: basaglia, sepolcri, concime organico